Il Pub a Londra funziona? 31 pub inglesi alla settimana chiudono i battenti.

Riferendoci ai soli pub a Londra ne chiudono circa 10 alla settimana!

I dati si riferiscono al 2014 ma il trend è proseguito nel 2015/2016/2017 seppur con un lieve rallentamento e se nel 2018 sembrava aver invertito la tendenza, nel 2019 sembra sia ripreso il trend in discesa ma aspettiamo la fine dell’anno per avere i risultati definitivi.

Ma cosa stà succedendo?

Secondo il Campaign for Real Ale (Camra), la crisi è dovuta alla forte concorrenza dei supermercati che vendono birra a prezzi decisamente più bassi rispetto al pub.

Con tutto il rispetto dovuto al Camra che certamente di birra se ne intende, ma la motivazione mi sembra frutto di un analisi superficiale e decisamente poco convincente.

E’ sicuramente vero che in un pub a Londra il prezzo di una pinta sarà superiore alla stessa quantità acquistata al supermercato, ma può essere questo un fattore così determinante da giustificare una crisi così evidente?

Noi Italiani siamo seri mangiatori di pizza, al supermercato troviamo ormai ogni tipo di pizza da fare a casa, surgelata, già pronta, precotta ecc… trovate che le nostre pizzerie siano in crisi?

Certo qualcuna chiude i battenti, qualcuna altra prende il suo posto, il business se fatto bene funziona!

Allo stesso modo, davvero credete che gli inglesi stiano disertando i pub perchè trovano la birra a minor prezzo al supermercato? What a bullshit!

Gli inglesi stanno cambiando, questa globalizzazione che coinvolge tutto e tutti sta facendo presa anche sugli usi, i costumi e le abitudini del popolo più tradizionalista che conosca.

Inutile dirvi che Londra è ormai una città cosmopolita, abitata da tutti i popoli del mondo, e questo di certo influenza molto, anche i  pochi inglesi che ci vivono.

Di conseguenza, essendo Londra una città “Fashion”, una città che lancia le mode che si diffondono ovunque, stà prendendo sempre più piede in primis fra i londinesi, un nuovo modo di trascorrere il tempo che prima era destinato alla pubblic house.

Alle persone piacciono le novità, piacciono quei locali che ti fanno sentire “trendy”, alla moda, dove puoi assaggiare le opere gastronomiche di chef emergenti, piatti dai sapori nuovi, particolari, in forte contrapposizione con il solito burger o fish and chips!

E’ sempre più evidente la voglia di sperimentare, di rielaborare il classico in favore di un prodotto giovane.

Tutto questo è già un trend da qualche anno, soprattutto nel mondo degli under 50.

Ma guardiamo più da vicino come funzionano i pub inglesi e cerchiamo qualche altro possibile motivo che giustifichi una debacle così vistosa.

Le PubCo, il cancro del sistema.

Le PubCo sono delle società birrarie nate negli anni ’80, grazie al governo Thatcher.

Si basano su accordi siglati tra produttori di birra che diedero vita a società di pub indipendenti (le PubCo, appunto), le quali acquistarono interamente i locali addibiti a pub arrivando alla nascita di un vera e propria posizione dominante sul mercato, tanto che nel 1989 le tre maggiori PubCo possedevano circa 20.000 pub, ed oggi i numeri sono rimasti sostanzialmente invariati.

Quindi, da essere un pezzo della tradizione, ognuno con la sua anima e i suoi caratteri unici, 8la sua idea differenziante come direbbe Frank Merenda) i pub sono diventati dei McDonald inglesi, locali tutti simili, con offerte simili, spesso ridotti a semplici filiali di catene.

Questo è il menu di un pub appartenente ad un famoso brand: Fuller’s.

menu pub

Provate a confrontarlo con quello di un qualunque altro pub della catena…al 90% saranno uguali.

Un aspetto fondamentale della tradizione anglosassone è dunque a rischio, ma per quanto sia stritolata dagli interessi delle multinazionali, dalla offerta sempre più distante dai gusti dei clienti, la tradizione non sparirà, e le possibilità di fare business con un pub inglese sono più che mai valide, seppur con determinati accorgimenti.

Ad esempio avviando un’attività slegata dalle corporazioni, così come stanno cominciando a fare in tanti.

Soprattutto per un pub a Londra sarà d’obbligo però, proporre un’offerta al passo coi tempi, pur mantendo un ambiente dal forte carattere tradizionale di sicuro impatto anche sul turista che ha voglia di immergersi nelle atmosfere tipiche del paese, senza però subirne le aberrazioni.

È vero, sarà più complesso gestirlo, non si avrà a disposizione un menu già pronto e sempre identico, bisognerà trovare un bravo chef, bisognerà cambiare spesso il menu con l’introduzione di nuovi piatti, stare al passo coi tempi.

Bisognerà essere degli intenditori di birra, saper valutare le nuove artigiane che meritano una chance ed escludere quelle meno interessanti, in poche parole bisogna dedicarsi con passione a fare il proprio mestiere.

Senza delegare agli altri le scelte importanti.

Ecco un esempio di pub all’inglese “rivisitato” con l’inserimento di un’offerta gastronomica intelligente e diversa dal solito, o meglio arricchita rispetto al solito.

Presso il pub The Station House, potete trovare un menu della tradizione, con burger fatti in casa ed il classico arrosto della domenica inglese (Sunday Roast), ma anche un menu di piatti tipici PUGLIESI!!

Sì la Puglia, riconosciuta nel mondo come un paradiso del cibo buono e naturale, dal gusto forte e deciso, rappresenta una variazione sul tema molto apprezzata ed in linea con le caratteristiche di cui si parlava prima, il tutto grazie ad uno chef italiano di prima classe.

Se state pensando di investire anche voi in un business di questo tipo, fate le giuste valutazioni in anticipo, noi siamo a vostra disposizione per informazioni su come superare gli ostacoli burocratici, assistenza per la scelta della location e per gli aspetti finanziari.

Ah dimenticavo, se davvero vi stuzzica l’idea leggete anche questo articolo su come aprire un ristorante a Londra perchè è pieno di informazioni utili che vanno bene anche per questo genere di attività.

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